E finalmente, buona la prima!

17 dicembre 2011 – Serie A
Fiorentina-Atalanta 2-2

La Fiorentina conclude la sua stagione al Franchi contro l’Atalanta in uno dei momenti più dolorosi della storia recente di Firenze: martedì 13 dicembre uno squilibrato vicino agli ambienti dell’estrema destra uccide tre senegalesi e ne ferisce altri tre. Nel pomeriggio di sabato 17, in migliaia sfilano per le strade della città in segno di solidarietà, mentre la sera, allo stadio, il fischio d’inizio è doverosamente preceduto da un minuto di silenzio e da un messaggio antirazzista di Babacar.

La partita contro i bergamaschi, tanto per cambiare, non ammette passi falsi: la classifica viola, infatti, esige i tre punti per allontanarsi in fretta dalle parti basse della classifica. Tra i titolari, la novità è Salifu, autore di una prestazione straordinaria che strappa più di un applauso ai purtroppo pochi spettatori sugli spalti.

La Fiorentina inizia bene la sua gara, dettando i ritmi di gioco e arrivando spesso in area di rigore. Dopo 9′, Salifu lancia Vargas, pallone in mezzo per Gilardino, che anticipa il proprio marcatore e infila l’1-0 per i viola!

Dopo il vantaggio, i viola cercano di portarsi sul 2-0 sulle ali dell’entusiasmo ritrovato che, però, si infrange contro la difesa nerazzurra e, soprattutto, contro i limiti di una Fiorentina sempre più evidenti via via che passano i minuti. Nella ripresa l’Atalanta comincia ad andare troppo spesso vicina al gol del pari, mentre al 73′ gli uomini di Rossi hanno la loro ultima fiammata con Behrami, che centra il palo, giusto una manciata di minuti prima della frittata.

La Fiorentina non riesce a chiudere la partita e all’80′ Masiello la punisce e porta i suoi sull’1-1, approfittando di una incertezza di Boruc. E per la serie “al peggio non c’è mai fine”, cinque minuti dopo Denis raddoppia: a quattro minuti dallo scadere è 1-2 per l’Atalanta!

Fischi, fischi e ancora fischi: il Franchi fa capire che proprio non ci sta, un po’ per il risultato, un po’ per lo spettacolo offerto dai viola, incolore e confuso come l’anno che sta per finire. Quando, ormai, la rassegnazione al disastro ormai serpeggia, ecco che Jovetic ci mette una pezza: cross di De Silvestri e piattone sotto la traversa per il 2-2 finale che vale un punto in più in classifica, ma che non schioda la Fiorentina dalla parte destra del tabellone.

20 dicembre 2011 – Serie A

Siena-Fiorentina 0-0

Fortuna” che per risollevare il morale, o almeno provarci, c’è tre giorni dopo il recupero della prima giornata di campionato, che vede la Fiorentina impegnata contro il Siena in un martedì qualunque alle ore 18 per l’anticipo dell’anticipo. Nonostante l’impegno profuso per convincere tutti, ma proprio tutti, a stare a casa, la speranza di mettere i puntini sulle I almeno nel Granducato induce qualche centinaio di coraggiosi a partire comunque per Siena. Col senno di poi la buona ragione per farlo saranno il panforte, i ricciarelli e Alberto Gilardino, che proprio stasera giocherà la sua ultima partita con la maglia viola: 25 minuti, dal 65′ della ripresa, per congedarsi prima del passaggio al Genoa, formalizzato subito dopo Natale e ufficializzato il 3 gennaio.

In realtà, gli infreddoliti arrivati fino al Franchi di Siena, ancora inconsapevoli del futuro, son lì soltanto per vedere gli uomini di Delio Rossi combinare qualcosina di buono. Allo scopo, Rossi si affida alla voglia di riscatto di Alessio Cerci, che ritrova la maglia da titolare nel tridente d’attacco insieme a JoJo e a Vargas.

Il Siena parte forte, in una prima parte di gara particolarmente spezzettata che vede proprio i bianconeri avere le occasioni più interessanti, prima con Destro, che di tacco per poco non spiazza Boruc, e poi con Calaiò, che al 28′ centra una traversa. La Fiorentina risponde con un paio di iniziative di Jovetic (pericolosissimo al 44′ il suo tiro parato da Brkik) e anche con un redivivo Vargas, raddoppiato costantemente nel primo tempo, ma capace di arrivare al tiro e di creare occasioni nella ripresa.

Col risultato inchiodato sullo 0-0 e con nessuna delle due squadre che sembra essere capace di prendere in mano la situazione, le emozioni arrivano dalle fiammate in area che sia il Siena che la Fiorentina fanno vedere di tanto in tanto. Al 57′ Behrami si ritrova da solo davanti al portiere grazie alla spizzata in area di Cerci, che dal centro apre sulla destra del fronte d’attacco: a tu per tu con l’estremo difensore, però, il buon Valon si ritrova con specchio chiuso e mette sull’esterno della rete. Pochi minuti dopo è sempre Brkik a salvare il risultato solo davanti a Gamberini, con un’uscita coraggiosa sui piedi del capitano viola, che al 71′, di testa, ci riprova ancora, ma questa volta a salvare sulla linea è Brienza, in anticipo sul proprio portiere.

Dall’altra parte del campo, Boruc non è meno decisivo: all’83′ devia sopra la traversa una punizione magistrale di D’Agostino (bravino, questo D’Agostino, forse che forse dovremmo prenderlo…), quattro minuti dopo compie un vero e proprio miracolo su una girata al volo di Calaiò. La partita finisce a reti inviolate, difficile dire se purtroppo o per fortuna. La Fiorentina saluta così, nel gelo triste di Siena, un 2011 che nessuno rimpiangerà. E ora, anno nuovo, vita nuova.

8 gennaio 2012 – Serie A

Novara-Fiorentina 0-3
Ci sono molte buone ragioni per aspettarsi parecchio dalla prima uscita del 2012 della Fiorentina. Metti che chi ben inizia è a metà dell’opera, o almeno così si dice, che il terzultimo posto è ancora troppo vicino, metti che la vittoria in trasferta è un ricordo lontano lontano, metti che a star dietro ai Maya non è che si può scialare più che tanto… fatto sta che contro il Novara di Tesser si gioca una vera e propria sfida-salvezza sull’orlo dell’abisso. I Viola partono da Firenze tra le polemiche innescate dalla partenza di Gilardino che li ha lasciati senza un attaccante di ruolo e, tanto per aggiungere brivido al brivido, Rossi stravolge tutto e mette in campo un clamoroso 3-5-2, per dare peso ad un centrocampo soggetto troppo spesso a terrificanti black out. Davanti, a far coppia con JoJo, Rossi schiera Ljajic, ormai dato da tutti prossimo all’addio e autore di una ottima (finalmente!) prestazione.

Al 19′ è proprio Ljajic a smarcare Jovetic in area, dove lo sventurato Centurioni lo atterra facendosi fischiare un calcio di rigore. Della battuta si occupa lo stesso montenegrino: pallone rasoterra sulla sinistra e portiere battuto per lo 0-1 viola!

Ritrovatosi sotto, il Novara va in grande difficoltà di fronte ad una Fiorentina padrona del campo che al 42′ raddoppia con un gol spettacolare di Riccardo Montolivo, che salta Ujkani e mette dentro con un pallonetto delizioso per lo 0-2.

Nel secondo tempo il tema della partita non cambia. Il Novara fa quello che può, ma la sensazione è che ormai i giochi siano fatti, tanto più che in campo c’è un campione che vuole a tutti i costi scrivere di nuovo il suo nome sul tabellino, e che dopo soli 4 minuti ci riesce: al 49′ cross dalla destra e tiro al volo di Jovetic in gol, che chiude la partita con un sigillo da fuoriclasse.

Da qui in avanti il resto della gara è tutto una discesa: finisce 0-3 la prima partita del 2012 della Fiorentina, un risultato rotondo che non lascia spazio ad equivoci. E’ presto per stabilire se Delio Rossi sia riuscito o meno a trovare il bandolo della matassa dell’ingarbugliato ambiente viola. Di sicuro c’è che con questi 3 punti si può cominciare smettere di guardarsi alle spalle e a stare in classifica col naso all’insù.