Buon lavoro, dottor Rossi

4 dicembre 2011 – Serie A
Fiorentina – Roma 3-0

La Fiorentina si prepara ad affrontare la Roma, come sempre senza farsi mancare nulla, a cominciare dalla consueta polemica sui costumi notturni dei suoi giocatori: questa volta il protagonista è Alessio Cerci, escluso dai convocati per una notte brava trascorsa in compagnia di Lazzari e Pazzagli durante la settimana che, per altro, ha visto la Fiorentina finire in ritiro per concentrarsi al massimo sulla partita di domenica.

L’alba di domenica 4 dicembre, tuttavia, è triste per Firenze e per la Fiorentina: a San Paolo del Brasile, muore a 57 anniSocrates, una meteora della storia viola rimasta nel cuore di tutti i tifosi, che al Franchi gli tributano un omaggio: “Dottore vola in cielo a fare un tacco da Dio”. Un minuto di silenzio (interrotto dopo pochi secondi dai sostenitori della Roma… e vabbè…) precede il fischio d’inizio.

Tra novità e conferme, Delio Rossi schiera un 4-3-1-2, con De Silvestri dietro e il ritorno di Vargas sulla sinistra del reparto avanzato. Ottima la gara del primo, apparso finalmente sciolto e decisivo, buona a metà quella del peruviano, che nel primo tempo si limita a galleggiare e soltanto nel secondo fa vedere qualcosa di buono.

La Fiorentina entra subito molto bene in partita e dopo soli 15′ mette a segno il primo gol: Juan frana in area su Jovetic lanciato a rete, rosso diretto per il difensore e calcio di rigore per la Fiorentina. E’ lo stesso montenegrino a incaricarsi della battuta vincente. 1-0 per la Fiorentina!

La Roma accusa il colpo, ma tenta comunque di reagire mettendo in difficoltà la retroguardia viola con qualche tiro dalla distanza. E’ la però la Fiorentina a raddoppiare su calcio d’angolo al 44′: corner battuto da Montolivo e incornata vincente del capitano viola. 2-0!

La Fiorentina è padrona del campo, la Roma è piccola piccola e lontana con la testa. Al 76′ si fa buttare fuori Gago, dieci minuti dopo Bojan in crisi d’identità fa il portiere e para la palla con le mani sulla linea di porta: altro rosso e altro rigore. Uno sguardo tra Montolivo e Jojo e della battuta viene incaricato Santiago Silva, subentrato a Gilardino al 64′ e ancora a caccia del primo gol in Italia che trova con una bella battuta di destro che vale il 3-0 finale e l’esplosione del Franchi. Perché, che i piedi buoni ce li abbia o no, El Tanque si fa amare. A prescindere.

 

10 dicembre 2011 – Serie A
Inter-Fiorentina 2-0

I tre punti contro la Roma hanno galvanizzato l’ambiente viola, e un po’ tutti son convinti che contro la peggiore Inter degli ultimi anni le probabilità di portar via almeno un punto sian ben concrete. L’attesa della partita è funestata da un altro lutto, l’ennesimo, in casa gigliata: muore Giorgio Mariani, campione d’Italia con la Fiorentina nel 1968-69.

Se ne va così un doppio ex della partita che due giorni dopo vede la Fiorentina impegnata al Meazza contro l’Inter in una gara verità per entrambe le squadre: chi vince si leva dalla dalla parte bassa della classifica, chi perde è bene che cominci a pensare a come fare 40 punti il prima possibile. Poche ore prima della partita, cade una grossa tegola sulla testa di Delio Rossi: Jovetic si fa male all’anca e non può giocare. Al suo posto viene inserito Ljajic, che con Lazzari si contende la palma del peggiore in campo. Il ‘ragazzino’, infatti, è determinante come un due di briscola, mentre l’ex Cagliari, relegato sulla linea del centrocampo dall’assenza di Montolivo è davvero poca cosa.

Nonostante il periodo no dei nerazzurri, la Fiorentina riesce nell’impresa di farsi prendere a pallate, non tanto per le azioni costruite dagli avversari, quanto per l’inerzia con cui si pone rispetto al gioco altrui. L’Inter si fa vedere in avanti, ma non dà la sensazione di essere l’Inter del tempo che fu. E mentre tutti sperano che un’accelerazione viola possa da un momento all’altro cambiare la partita, al 44′ Natali fa la frittata e si fa superare da Pazzini, che solo davanti a Boruc porta in vantaggio i suoi.

In avvio di ripresa, le comiche in area continuano: nel tentativo di fermare un’incursione di Nagatomo, Pasqual rinvia… centrando in pieno il giocatore nipponico, che da due passi la mette dentro. E’ il 4′ della ripresa, ed è 2-0 per l’Inter.

Il resto è il solito film che ci saremmo risparmiati volentieri, fatto di niente sul piano del gioco e delle motivazioni. Behrami predica nel deserto… ed è tutto qui. Come tutto qui è il risultato finale, 2-0, come tutta qui è la Fiorentina, ancora malata di non gioco e apatia.

Buon lavoro, dottor Rossi.