Rivoluzione(?!?!)

19 novembre 2011 – Serie A
Fiorentina-Milan 0-0

Il giorno del giudizio, alla fine, arrivò: dopo due settimane passate a coccolarsi Delio Rossi, i tifosi viola hanno l’occasione di vedere all’opera la Fiorentina del tecnico romagnolo, alle prese contro un Milan reduce da cinque vittorie consecutive in campionato, ottenute a suon di gol, ben 18 in 450 minuti. Più che una ‘prima’, un battesimo di fuoco, insomma, al quale assiste un entusiasta Emiliano Mondonico, invitato da Andrea Della Valle al Franchi e salutato dagli applausi del pubblico, che mai ha perso l’affetto per l’allenatore-tifoso (o tifoso-allenatore) che ha riportato la Fiorentina in Serie A.

Ancora privo di Jovetic, Rossi si affida a un 4-3-1-2, con Cerci al fianco di Gilardino, Lazzeri trequartista e Munari a completare il centrocampo, insieme a Behrami e a Montolivo. La partita dell’ex Lecce, nonostante, l’occasione concessagli dal mister, sarà ben al di sotto della sufficienza: impreciso nel difendere, inconsistente nel proporre in avanti, Munari conclude senza gloria la sua partita al 61′, quando viene rilevato da Kharja.

Il Milan, del resto, sembra voler mettere subito in chiaro chi è che comanda, prendendo saldamente possesso del pallino del gioco e costringendo la Fiorentina a difendersi. O, meglio, a farsi prendere a pallate, perché per tutto il primo tempo i viola sono letteralmente subissati dal gioco del Milan, che al 19′ trova anche un gol con Seedorf, poi annullato per fuorigioco. Inconsistente l’attacco viola: Cerci fa quel che può, e non è in una di quelle giornate in cui può far troppo, Gilardino è l’ombra di se stesso e nel primo tempo si mette in evidenza soltanto per un tiraccio di sinistro sparato in curva. Si va a riposo sullo 0-0.

Ad inizio ripresa, Santiago Silva prende il posto di Cerci, ma la musica non cambia: i rossoneri dominano, ma allo stesso tempo sembrano essere troppo poco convinti per concretizzare la propria superiorità con un gol. Piano piano la squadra di Allegri cala e la Fiorentina prende coraggio, affacciandosi ogni tanto dalle parti di Abbiati. Al 57′ è Montolivo a provarci su un rimpallo, senza però riuscire a trovare la porta; al 74′, Pasqual, uno dei migliori in campo, sfiora il gol con un missile di sinistro, ma la palla termina fuori.

Dentro, invece, sarebbero finiti il tiro di Pato, che tre minuti più tardi si infrange sul palo, e il colpo di testa di Emanuelson, imbeccato dal fischiatissimo Ibrahimovic, che Boruc respinge miracolosamente. Ed è sempre il polacco a salvare il risultato al 90′, con un altro miracolo che permette alla Fiorentina di guadagnare un punto preziosissimo. Finisce così, senza reti, l’esordio di Delio Rossi, con tante ombre, sempre le stesse dall’inizio del campionato, e poche luci. Un dato positivo, però c’è: è l’entusiasmo, è il Franchi tornato ad essere una bolgia, è il punto conquistato contro una delle prime della classe che di questi tempi vale quanto una vittoria. La Fiorentina è ancora a quota 13, tanto lontana dall’Europa, quanto vicina ai bassifondi della classifica. E se san Delio ci fa la grazia…


24 novembre 2011 – Coppa Italia
Fiorentina-Empoli 2-1

Si scrive Coppa Italia, si legge posto in Europa. In casa contro l’Empoli, la Fiorentina si gioca l’accesso agli ottavi della Coppa Italia, unico obiettivo raggiungibile in una stagione che difficilmente la vedrà competere per altro. Delio Rossi manda in campo tutta la Fiorentina 2: in porta ci va Neto, all’esordio assoluto in una partita ufficiale, in difesa Ashong e Nastasic, 35 anni in due, fanno compagnia ai veterani Natali e De Silvestri, mentre in avanti El Tanque si gioca la sua occasionissima accanto a Cerci.

Nonostante gli evidenti limiti dell’Empoli, la Fiorentina non riesce ad imporre la propria superiorità e per una buona metà del primo tempo i viola si limitano a fare il compitino, senza correre troppi rischi e senza farne correre agli avversari. Al 28′, finalmente, arriva il gol: si scuote dal suo torpore serale il buon Alessio Cerci, che raccoglie un lancio di Lazzeri e salta Dossena per l’1-0. Nove minuti dopo arriva il raddoppio: gran pallone di Vargas per Cerci che al volo trafigge per la seconda volta la porta azzurra. 2-0!

Nella ripresa, la Fiorentina continua a contenere e l’Empoli a provarci come può. Al 61′ si rivede in campo anche Ljajic, che dopo pochi minuti sfiora il gol, impegnando Dossena con un piattone volante su suggerimento di Vargas. Dai e dai, dopo un paio di occasioni sfumate, anche l’Empoli, al 68′, passa con Mchedlidze, che raccoglie una verticalizzazione di Shekiladze e batte Neto per il 2-1 che decide la partita. La Fiorentina supera il turno, ma contro una squadra di caratura nettamente inferiore ci si sarebbe potuto aspettare qualche cosa di più. Bene i tanti giovani visti in campo, male Munari, autore di una prestazione incolore, e Santiago Silva, che corre e s’impegna, ma al dunque (e al tiro) non arriva quasi mai.

 

27 novembre 2011
Palermo-Fiorentina 2-0

Dalla Coppa Italia al campionato, dove la domenica seguente è di scena la sfida contro il Palermo, la stessa che lo scorso anno riaccese le illusioni della Fiorentina, che espugnò il Barbera con una goleada. Finito il tempo degli esperimenti, Rossi manda in campo i senatori, con Lazzari alle spalle di Gilardino e Cerci. Gara disastrosa quella dell’ex Cagliari, spaesato e confuso in un ruolo che forse non è più il suo.

L’approccio alla gara della Fiorentina è concreto e abbastanza convinto, con diverse azioni pericolose che la portano dalle parti di Benussi. Inizia bene Vargas: nei primi venti minuti corre e spinge e al 17′ prova anche a ghiacciare il Barbera con un gran tiro dalla distanza che, però, finisce fuori. Un lampo, prima del buio in cui precipita il resto della gara del peruviano, che paga a caro prezzo il ritardo di condizione, dando segni sempre più evidenti di una preoccupante involuzione tecnica.

Al 21′ passa il Palermo con Miccoli, imbeccato da Ilicic: la difesa viola sbaglia completamente i tempi e il Pibe di Nardò, solo davanti alla porta, ha gioco facile nel battere Boruc per l’1-0. Nella ripresa, dopo un quarto d’ora da desaparecido, Montolivo si ricorda di essere Montolivo e al 60′ prova a pareggiare con un bolide dalla distanza, messo fuori dal portiere rosanero.

Nove minuti più tardi è Natali a sfiorare il pari, con una girata di piatto su punizione di Cerci. A Benussi battuto, è la traversa a dire di no al centrale viola, che in questo campionato è andato spesso vicino al gol. Chi invece in gol ci va è il Palermo, che al 72′ raddoppia su punizione con Ilicic.

L’1-2 del Palermo, arrivato proprio nel momento migliore della Fiorentina, taglia le gambe agli uomini di Delio Rossi, che cercano con poca fortuna di rimettersi in partita. Poco prima del 90′, Natali viene espulso per somma di ammonizioni, ultima beffa prima del fischio finale che sancisce il 2-0 per i padroni di casa. Si conclude così, con una sconfitta netta e sfortunata, la prima esterna di Delio Rossi; l’attacco, che con sole 10 reti è il peggiore della storia recente della Fiorentina, addirittura più sterile di quello della drammatica annata 2004/2005 e al terzultimo posto tra le squadre di serie A, finisce sul banco degli imputanti. E mentre già si parla di un precoce addio di Santiago Silva, la domanda che inizia a serpeggiare è una sola: ma Gilardino dov’è?