E ora si vola!

21 settembre 2011 – Serie A
Fiorentina – Parma 3-0

La parola d’ordine è cancellare alla svelta la brutta caduta di Udine che sembra aver rievocato i peggiori fantasmi della scorsa stagione. L’occasione, per fortuna, si presenta a distanza di soli tre giorni dalla disavventura coi bianconeri di Guidolin, contro il Parma fresco di vittoria sul Chievo Verona e voglioso di far risultato a Firenze, sfruttando l’apparente stato di crisi della Fiorentina. Dopo una lunghissima assenza, sulla Torre di Maratona torna finalmente a garrire il labaro viola, per celebrare l’ottantesimo anniversario dell’ultimazione della torre, inaugurata il 19 settembre 1931.

Ma oltre al compleanno della Torre di Maratona, prima del fischio d’inizio, c’è da festeggiare gli Allievi Nazionali, vincitori del campionato di categoria 2010-2011 e applauditi da tutto il Franchi durante il giro d’onore .

Dalle pianticelle viola alla Fiorentina maggiore e all’immancabile querelle che ormai anticipa ogni uscita dei gigliati. Ancora una volta, nell’occhio del ciclone c’è Montolivo, autore di una pessima prestazione contro l’Udinese, e bersaglio di feroci attacchi da parte dei tifosi traditi dal mancato rinnovo del contratto. Bordate di fischi accompagnano il suo nome durante la lettura della formazione e ogni pallone toccato dal centrocampista di Caravaggio è buono per contestarlo. Alla fine, però, nonostante l’ambiente gli sia “un pochino” ostile, l’ex capitano della Fiorentina riuscirà comunque a mettere insieme una prestazione sufficiente.

Con Gilardino KO per un mese e mezzo, Mihajlovic schiera dal primo minuto Santiago Silva giocare da prima punta, con Vargas e Cerci sulle fasce e Jovetic tra le linee a mettere in difficoltà la difesa avversaria. Una potenza di fuoco notevole, alla quale il tecnico serbo aggiunge la spinta di Pasqual e De Silvestri, preferito a Cassani sulla destra. L’ex laziale, alla prima apparizione stagionale, non riuscirà a ripagare del tutto la fiducia, incidendo assai poco sulla partita e facendosi vedere di rado in avanti.

Il primo tempo dei viola ha il sapore del già visto: disordine tattico, poca corsa, pochissime occasioni da una parte e dall’altra. Un paio di tiri dalla distanza parati da Mirante, qualche rischio dalle parti di Boruc e nulla più: si va a riposo sullo 0-0 con l’inconfessata paura che le cose possano mettersi male nella ripresa.

Il raddoppio arriva dopo 15 minuti: di nuovo Vargas, di nuovo un gran cross dalla sinistra, ma questa volta è Alessio Cerci in tuffo a battere Mirante per il 2 a 0.

Al 74′ esordisce in viola Romulo al posto di Cerci, che lascia il campo tutt’altro che soddisfatto della sostituzione. Dal canto suo, il brasiliano darà sfoggio di una serie di numeri brasileiri da antologia, inutili in campo, ma efficacissimi per lo spettacolo.
All’81′ la Fiorentina chiude definitivamente la pratica: assist di Kharja dal limite e JoJo che in mezzo all’area non ha che da metterla dentro per la terza volta. Finisce 3-0, dopo un primo tempo grigio e secondo tempo spettacolare, dopo una bella partita col Bologna e novanta minuti da incubo con l’Udinese. Dopo tre giornate, Fiorentina è sospesa esattamente a metà: quale sia la sua vera anima, per ora è un mistero.

 

24 settembre 2011 – Serie A
Napoli – Fiorentina 0-0

Con il Chievo, nel turno infrasettimanale, Mazzarri ha fatto riposare mezza squadra titolare, pagando lo scotto per un turn over che a Firenze in tanti hanno giudicato un pochino arrogante. Si vedeva lontano un miglio che dietro c’era la convinzione di piegare con le seconde linee i clivensi e di asfaltare con gli effettivi i viola al San Paolo, ma, tra il dire e il fare, c’è di mezzo la Fiorentina che non ti aspetti. Al primo appuntamento con una delle favorite del campionato, i viola si presentano con poche novità rispetto alle uscite precedenti, con Cassani tornato al posto di De Silvestri, Munari dal primo minuto a centrocampo e un tridente formato da Cerci, Vargas e Jovetic, nel quasi inedito ruolo di punta centrale.

L’avvio del Napoli è impetuoso, e per un buon quarto d’ora la Fiorentina si ritrova a subire l’iniziativa partenopea, ma dal 25′ in poi la partita è quasi solo viola. Cerci, Jovetic e Vargas fanno tremare diverse volte le gambe ai tifosi azzurri, ma è Natali ad andare vicino al gol al 43′, con un colpo di testa respinto da De Sanctis. Il primo tempo finisce sullo 0-0.

La ripresa inizia con la Fiorentina tutta proiettata in avanti, che arriva al tiro con Montolivo, Jovetic e Cerci nei primi quindici minuti. Poi il Napoli cresce e qui la squadra di Mihajlovic fa vedere il carattere, chiudendo bene le iniziative partenopee. L’arma segreta si chiama Valon Behrami, indubbiamente il migliore in campo, che anticipa, contrasta, blocca e soprattutto corre, corre, corre. Cavani e Lavezzi si dannano l’anima, ma raramente riescono a superare la diga che il kosovaro e i due centrali viola Gamberini e Natali (grandissima partita in difesa per entrambi) ha eretto davanti alla proprio porta. Alla fine è 0-0, risultato giusto e incoraggiante per la Fiorentina, che forse meritava qualcosa di più.

Chi da qualche tempo s’annoia è Artur Boruc, inoperoso contro il Napoli e pressoché abbandonato alla sua solitudine contro il Parma: dopo quattro partite, la Fiorentina ha la seconda miglior difesa del campionato, con due soli gol al passivo, subiti peraltro entrambi nella stessa gara. Udine o non Udine, una cosa è certa: rispetto all’anno scorso, questa è tutta un’altra Fiorentina.