VITTORIO DE SCALZI, un Troll dal cuore blucerchiato

Vittorio De Scalzi, genovese doc, è tra i fondatori storici del gruppo New Trolls, autore di canzoni di successo, tra cui brani interpretati da Anna Oxa, Ornella Vanoni e Mina. Pur lavorando da oltre quarantacinque anni con il suo gruppo, ha trovato comunque il tempo per compiere una profonda ricerca sulla musica popolare genovese che lo ha portato ad esibirsi in un prestigioso recital dove interpreta canzoni in dialetto, alcune classiche e molti inedite composte personalmente. “L’uso del dialetto non appartiene solo al passato – ci racconta – ma è una piacevole riscoperta: l’importante è la sonorità dei modi di dire o delle frasi, e non le singole parole: è un modo per legarmi ancor di più alla mia città. Sul palco assieme a me ci sono 40 musicisti e molti ballerini. Non ho abbandonato i miei amici con i quali continuo a condividere questa grande avventura: con i ‘New Trolls la leggenda’ stiamo preparando il ‘Concerto grosso’ con la direzione di Luis Bacalov”.

Pazzini e Cassano, due addii importanti
Un cuore che batte per la musica e per la tua terra, ma De Scalzi è anche un grande tifoso di calcio, della Genova blucerchiata: “E’ un periodo un po’ particolare per la Samp – spiega – perché abbiamo ceduto due giocatori importanti come Pazzini e Cassano. Per quest’ultimo è stato determinante il fattore umano, si è comportato male nei confronti del presidente, ed in questo caso è stata proprio la persona ad essersi dimostrata meno grande di quanto possa essere il giocatore. Come tifoso mi dispiace, ma come uomo non posso che seguire la scelta del presidente”. Due assenze pesanti nello spogliatoio e sul campo: “Purtroppo, anche se l’ossatura originale è buona, la squadra era tutta improntata su Cassano e Pazzini ed improvvisamente, con le due cessioni, abbiamo assistito ad un vero e proprio scollamento tra difesa e attacco, un attacco che deve ritrovare un’amalgama”. Tuttavia, grazie al mercato in entrata ci sono valide alternative: “Maccarone indubbiamente è un buon giocatore, poi c’è il giovane Macheda che ha degli spunti notevoli ma devono avere ancora un po’ di tempo per costruire un’intesa. Questo mi spaventa”.

Affrontare i viola è sempre una sfida
Una squadra, insomma, costretta a cambiare identità in corsa. “Già, spero proprio che possa fare come il “Serpente” (canzone dei New Trolls del 1981, ndr), e possa mutare pelle, ma ormai gli acquisti sono stati fatti perciò non resta che arrivare a giugno e poi ricominciare a sognare, sperando che il presidente tenga duro”. Tra poche ore però c’è da scendere in campo all’Artemio Franchi: “La gara con i viola fa paura: intimorisce giocare a Firenze contro la Fiorentina perché è una squadra forte anche se quello che stiamo vivendo è un campionato anomalo dove certi valori si equivalgono, non ci sono grandi differenze”. Un pronostico? “Beh, con il cuore sarei sicuramente di parte. Diciamo che può succedere davvero di tutto“.

Antonio Lenoci e Francesco Nidiaci

Redazione di Radio Rosa