Cuore, serietà, umiltà

Cuore, serietà nel lavoro e umiltà sono caratteristiche ormai molto rare nel calcio di oggi. Doti spesso superate da tante altre, che niente hanno a che fare con la passione dei tifosi. Sotto questo punto di vista, a Firenze siamo sempre stati piuttosto fortunati, ritrovando queste caratteristiche in tanti giocatori che hanno vestito la maglia viola. Vengono in mente, oltre all’indiscussa e unica Bandiera Giancarlo Antognoni, personaggi come Rui Costa, Di Livio, Riganò, Beppe Iachini, Dunga e andando più indietro nel tempo Chiarugi, Chiappella, De Sisti, ma la lista potrebbe essere molto più lunga. Oggi tutto ciò si può descrivere in due nomi: Marco Donadel e Mario Alberto Santana.

L’esempio di Donadel
Il primo è un veneto purosangue al settimo anno solare con la maglia della Fiorentina, arrivato in punta dei piedi come una giovanissima promessa, così come in punta dei piedi ha trascorso tutti questi anni, sempre escluso dalle formazioni titolari estive, ma sapendo poi ritagliarsi costantemente importanti spazi  fino ad arrivare oggi ad essere un indiscusso leader e punto fermo del centrocampo.  Mai una polemica, mai un cenno apparente di disappunto dopo tante esclusioni o sostituzioni, sempre pronto al sacrificio e alla corsa per il bene della squadra. Un esempio.

Mario Alberto Santana, l’indispensabile
Per Mario Alberto Santana, invece, la storia è un po’ diversa negli avvenimenti ma identica nella sostanza. Lui, giocoliere argentino con passaporto italiano, alla quinta stagione a Firenze, ha dovuto convivere suo malgrado con una serie impressionante di infortuni di ogni genere e con un costante scetticismo dovuto alla continua ricerca della spettacolarità ad ogni tocco di palla. Sempre rimpianto ad ogni assenza e altrettanto costantemente criticato dalle gradinate ad ogni palla persa. Nonostante tutte queste avversità, aiutato dalla incredibile considerazione tattica degli allenatori che lo ritengono indispensabile per quasi tutti gli schemi di gioco, oggi Santana è uno dei pochi giocatori acclamati dal pubblico di Firenze, anche nei momenti molto difficile della squadra.

Oltre a tutto questo, c’è un’altra cosa che accomuna questi due giocatori: la loro situazione contrattuale in bilico. Beh, alla luce di tutto, il nostro augurio è sicuramente quello di vedere Marco Donadel e Mario Alberto Santana ancora per tanti anni con la maglia viola sulle spalle.

Fabio Perniciano