GIANLUCA GRIGNANI: romantico rock e pazza Inter

Gianluca Grignani sta festeggiando il grande successo del suo ultimo cd “Romantico Rock Show”, uscito lo scorso anno e ancora in classifica, e si prepara a tornare nei teatri per la seconda tranche di tournèe. Nato a Milano 39 anni fa, è uno dei più apprezzati cantautori rock della penisola. All’attivo una decina di album (il primo, “Destinazione paradiso” uscito nel 1995), un’ autobiografia ufficiale (“La mia storia tra le dita”) uscita alcuni mesi fa nelle librerie, e migliaia di esibizioni dal vivo. I suoi concerti sono sempre dei grandi show, e proprio nell’ultimo tour la critica è concorde nell’affermare che il cantautore abbia superato se stesso. Firenze lo attende giovedì 3 marzo, quando il Teatro Verdi ospiterà il “Romantico Rock Tour”. “Un concerto, anzi una vera opera rock – ci confessa Grignani – che ho voluto portare esclusivamente nei teatri. Uno spettacolo a 360 gradi con il quale rompo i canoni della tradizione musicale che siamo abituati ad ascoltare nei teatri italiani, grazie ad un corpo di ballo che accompagna le mie esibizioni e un impianto audio innovativo, avvolgente. Abbiamo sperimentato un sistema di casse acustiche che riproducono il suono in quadrifonia, cioè un effetto simile all’ascolto in Dolby Surround”

“Felice per questo periodo positivo”
Ma oltre alla musica, nella vita di Grignani c’è da sempre il pallone: “Io son cresciuto così. Da sempre tifo Inter, la seguo con passione, ma non sono malato di calcio”. A Firenze si guarda molto alla presenza della società, rimproverando talvolta ai Della Valle di essere un po’ distanti dalla squadra. Non è così per l’Inter, il cui presidente Massimo Moratti è uno che solito al pressing ed i risultati, a prescindere dai rapporti con i giocatori e con i tecnici, in questi anni non sono mancati: “Sono felice perché è un periodo positivo per la mia squadra – spiega il cantautore – e, toccando ferro, spero proprio che continui così per molto tempo”.

Pazzini: finalmente un altro italiano in nerazzurroL’Inter è reduce dai grandi successi dell’era Mourinho, ma quest’anno ha avuto non poche difficoltà nel riassestarsi. Lasciando la panchina, Benitez ha ringraziato per “l’importante esperienza professionale e le vittorie vissute assieme”, e con Leonardo la squadra è dovuta ripartire dal mercato di riparazione. “Con il mercato di gennaio è stato acquistato Pazzini – sottolinea Grignani con malcelato entusiasmo – che conoscete molto bene a Firenze, e sinceramente mi fa piacere da Italiano vedere con la maglia dell’Inter un giocatore italiano, anche perché attualmente sono pochi i connazionali che indossano la maglia nerazzurra”.

Stasera? Pari sul campo e vittoria del bel gioco
Anche la Fiorentina, con l’addio di Prandelli, è dovuta ripartire. Sinisa Mihajlovic ha avuto il tempo e la fiducia per poter dimostrare il suo personale salto di qualità come allenatore, ma ancora non è riuscito a convincere i tifosi con il gioco. Una vittoria contro una grande come l’Inter servirebbe a scaldare l’ambiente: “Sono abituato a non sbilanciarmi in pronostici – conclude Grignani – però osserverò questa partita con attenzione perché sarà sicuramenteuna sfida interessante, ma se terminasse con uno 0-0 penso non dispiacerà a nessuna delle due compagini. Vorrei che per una volta vincesse il bel calcio”.

Antonio Lenoci e Francesco Nidiaci

Redazione di Radio Rosa